Le zecche sono parassiti che vivono la maggior parte della loro vita nell’ambiente esterno e non sull’animale ospite.
Nei nostri giardini aspettano che passi l’animale sui cespugli, sui fili d’erba abbastanza alti, sui muri e reti di recinzione. Una volta che passa l’ospite si ancorano piuttosto rapidamente alla sua cute e iniziano il loro pasto a base di sangue. I parassiti rimangono attaccati all’ospite per un periodo variabile da due - tre giorni ad una settimana.
Asportare le zecche una volta presenti sull’animale è abbastanza difficile e se non si effettua una corretta manovra il rischio è quello che la testa del parassita rimanga all’interno della cute dell’animale rischiando la formazione di un granuloma da corpo estraneo e/o un’infezione batterica.
Per prevenire l’infestazione da zecche è opportuno applicare o dei collari specifici per le zecche o dei prodotti spot-on a base di permetrina, o fipronil almeno una volta al mese.
Questi prodotti, come d’altronde quelli che utilizziamo noi come repellenti per le zanzare, non hanno una efficacia al 100 %, ma nell’arco di 12 – 24 ore dovrebbero provocare il distacco delle zecche eventualmente infestanti ed inibire così la trasmissione delle principali malattie infettive a volte letali per i nostri animali domestici.
Se il tuo giardino non è eccessivamente grande puoi anche utilizzare la permetrina per disinfestare i muri e le recinzioni. Trovi dei prodotti concentrati da diluire poi con acqua nei negozi per animali o nei consorzi agrari.
Le principali patologie trasmesse dalle zecche sono:
la PIROPLASMOSI: l’agente infettivo “piroplasma o babesia” parassita i globuli rossi e provoca gravi danni epatici e renali. I primi sintomi sono in genere vomito, depressione ed urina color “coca cola”. La diagnosi si effettua con un semplice prelievo di sangue ed in genere l’animale deve essere ospedalizzato per le cure.
In commercio esiste un vaccino specifico da utilizzare nei cani particolarmente a rischio.
La BORELLIOSI: in questa patologia non si hanno dei sintomi specifici ma solo febbre, inappetenza, disturbi articolari. Questa patologia può colpire anche l’uomo ed è conosciuta come malattia di Lyme.
La EHRLICHIOSI: il parassita è una rickettsia ed è una patologia mutisistemica che provoca sintomi oculari, neuromuscolari, ed articolari. La diagnosi anche per questa patologia si effettua attraverso un semplice prelievo di sangue.